Col voto di primavera il Pd renziano e la rediviva Forza Italia proveranno a dare vita ad un governo di larghe intese: questo il desiderio dell’establischment italiano ed internazionale

Col voto di primavera il Pd renziano e la rediviva Forza Italia proveranno a dare vita ad un governo di larghe intese: questo il desiderio dell’establischment italiano ed internazionale

Che dopo il voto di primavera il Pd renziano e la rediviva Forza Italia daranno vita a un governo di larghe intese sta nell’ordine delle cose, cioè nei desiderata dell’establishment italiano e internazionale.

(Paolo Madron – lettera43.it) – La notizia non è che Berlusconi sta provocando Salvini. Quello è evidente e conclamato. La notizia, e la relativa sorpresa, è che il segretario della Lega ci sta cascando. Nel suo diabolico finto candore, il Cavaliere lo ha persino dichiarato: «A Matteo sono saltati i nervi perché ha capito che Forza Italia sarà il primo partito del centrodestra».

Avrà capito invece Matteo che l’antagonismo dell’arzillo vecchietto è squisitamente propedeutico alle nozze, dicasi larghe intese, con l’altro Matteo ? Se sì è bene che s’inventi qualcosa per non restare stritolato nel ferale abbraccio dei due, se no è ora che cominci seriamente a prendere in considerazione l’ipotesi.

In un caso come nell’altro rischia di essere quello che insegue, che non ha più il bandolo in mano, costretto a subire l’altrui iniziativa. In queste settimane, da quando cioè è diventato chiaro a tutti che Berlusconi faceva sul serio, ovvero che la sua ri-ri-ri-ridiscesa in campo in simil stile 1994 non era una boutade, ad Arcore è tutto un deferente via vai di gente che cerca un posto al sole o semplicemente offre la disponibilità delle sue truppe. Come ha fatto nel suo incontro il presidente degli industriali che, chiosando quel che diceva l’avvocato Agnelli della Fiat, ha rassicurato il Cav sul fatto che Confindustria è per sua natura filogovernativa.

Che il copione sia già scritto, e che dopo il voto di primavera il Pd renziano e la rediviva Forza Italia (che le formidabili doti di runner di cui il suo leader ha dato ampia prova nelle precedenti campagne elettorali porteranno al 20%), daranno vita a un governo di larghe intese sta nell’ordine delle cose, oltre che di una legge elettorale fatta apposta per non far emergere un vincitore.

L’ordine delle cose sta nei desiderata dell’establishment, verrebbe da dire se il concetto non fosse abusato e quindi un po’ svuotato di senso, dei poteri forti di casa nostra e d’oltralpe: Bruxelles, Berlino, la Bce, la Nato, l’America, le intelligence, Wall Street, la Trilateral, il Bilderberg e tutte le lobby e le consorterie più o meno occulte che muovono i fili dell’acciaccato Occidente. O pensate che questi signori lasceranno campo libero agli hacker e ai soldi di Putin e, nella fattispecie italiana, agli agit-prop Salvini e Di Maio?

fonte: https://infosannio.wordpress.com/2017/11/30/berlusconi-provoca-salvini-in-vista-del-matrimonio-con-renzi/

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *