Tutti in piedi applausi per Marco Travaglio e Luigi Di Maio: “Come è nato il M5s? Un pò com’è anche nato il Fattoquotidiano” Video

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«Se arriveremo al governo bloccheremo la Tav, perché recuperiamo soldi da opere che nemmeno Macron vuole più e le usiamo dove sono utili». Lo ha detto il deputato Luigi Di Maio alla platea del movimento Cinque stelle che si è riunita al Movifest, al parco Peccei di Torino. Tra il pubblico che ha riempito la piazza erano numerose le bandiere No Tav e No Muos. Di Maio a margine dell’intervento dal palco ha ancora ribadito: «La bloccheremo certo, c’è anche scritto nel programma di governo».

Il bilancio

«Ho visto che tanti hanno passato il tempo a dire di noi che siamo rimasti troppo uguali — ha detto il deputato ripercorrendo la storia del suo percorso politico — all’inizio, altri invece han detto che ci siamo trasformati. Io penso che un movimento sia pur sempre un movimento. Sono successe tante cose che producono cambiamenti e quindi non bisogna ne essere affezionati troppo agli inizi ne’ dimenticarli».

Di Maio, intervistato da Marco Travaglio, ha precisato poi che alcuni principi non verranno però mai cambiati: «Si rispetta il limite dei due mandati, perché le regole ferree restano tali. Sono orgoglioso del fatto che in dieci anni abbiamo portato avanti questi temi». Poi ha fatto un bilancio degli ultimi dieci anni: «Nei primi tre o quattro mesi al parlamento abbiamo sbagliato a non fare comunicazione, ci hanno massacrati, su questo dobbiamo sempre avere in mente quanto diceva Casaleggio, se fai e non comunichi non esisti».

«Puntiamo al 40%»

«In questi anni — ha ancora aggiunto Di Maio rispondendo a una domanda di Travaglio sui grillini che sono andati via dal movimento — abbiamo imparato a guardarci meglio intorno e capire chi prova ad approfittare di noi. Se andremo al governo, daremo diritto al collegio in cui c’è Torino — per esempio — di indire un referendum, il recall, per cambiare chi nel frattempo ha cambiato casacca».

«Dovrete cambiare anche la Costituzione però» ha risposto Travaglio. Riguardo alle prossime elezioni, Di Maio ha affermato: «Puntiamo al 40 percento, a essere così forti che la fiducia dovranno darcela». E ha ricordato che la squadra dei ministri verrà comunicata dal candidato premier prima del voto. Sulle chat tra la sindaca di Roma Virginia Raggi e Marra pubblicate oggi su alcuni giornali, Di Maio ha precisato: «ho già detto tutto e non parlo piu perché non voglio ri alimentare le fake news».

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